INSTRUCTOR DE SUP: CUALIDADES Y MÉTODO DE ENSEÑANZA

Las cualidades de un instructor de SUP

Un instructor tiene que ser competente: debe tener un conocimiento elevado del tema que va a tratar. Debe dominar la técnica y tener la capacidad de argumentar los contenidos teóricos a los cuales referir la técnica. Ser motivador: animar sus alumnos a perseguir los objetivos planteados, de forma consciente y satisfactoria, generando una relación de apoyo y colaboración. Tener habilidades para organizar las actividades que propone. Tener claro las variables que una actividad colectiva conlleva y saber gestionarlas: horarios, participantes, material, meteorología, colaboradores y más factores que puedan interferir, dependiendo del evento. Siendo organizado y comunicativo procurará que la clase sea eficaz y mantendrá a los alumnos centrados en el trabajo. Ser pro-activo: tomar activamente el control y decidir qué hacer en cada momento, anticipándose a los acontecimientos. Y como todos enseñantes, tener el don de generar empatía (reciproca) con los alumnos.

Instructor IOSUP FESURF

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Processo creativo

Gli psicoanalisti descrivono il processo creativo per fasi che avvengono in successione o che si sovrappongono e si alternano. Lo definiscono come una sequenza di eventi che va dall’individuazione del problema all’elaborazione e la messa in pratica di una soluzione tra le possibili ipotizzate, che avviene sia a livello cosciente che a livello visionario attraverso flussi altalenanti di pensiero logico (lineare: causa/effetto, prima/dopo) e pensiero analogico (non-lineare: somiglianze/differenze, relazioni/opposizioni). Un percorso che inizia con l’organizzazione dei dati e termina con le verifiche e la condivisione del lavoro svolto.

Il processo creativo artistico consiste nella ricerca di una proposta non convenzionale ma adeguata alle circostanze, attraverso l’elaborazione e l’organizzazione mentale delle idee, che si materializza con l’uso dei materiali disponibili. Tutto ciò si realizza secondo una dinamica fatta di piccole decisioni all’interno di grandi scelte che si alternano e si influenzano mutuamente.

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Tempo fa ritrovai una cartelletta con diversi lavori fatti al liceo. Molti fogli, tante copie dal vero di nature morte, statue e figure umane. C’era anche un mio ritratto fatto da un compagno: un bel disegno ma poco somigliante all’originale, una buona approssimazione alla realtà ma non una copia fedelissima. Disegnando un modello, prima si tracciano le linee fondamentali e le forme più generali, poi si lavora sui dettagli e gli aspetti più singolari. Così facendo il mio amico, con questo processo creativo di generalizzazione e semplificazione, aveva tradotto sul foglio quella che era una sua personale versione di ciò che stava osservando. Si perché la percezione è condizionata da molti fattori (individuali e culturali) [1] e la capacità di riprodurre ciò che si osserva è limitata da certe doti artistiche. Perciò anche una “copia dal vero” è sempre un racconto parziale della realtà ed esprime una visione soggettiva, che a sua volta, lo spettatore giudicherà da un punto di vista personale.

Se accettiamo la considerazione che la realtà si costruisce nella mente, confermiamo il fatto che essa è solamente un riflesso di ciò che effettivamente accade all’esterno. Sappiamo che il cervello processa le informazioni acquisite attraverso i sensi per creare un’immagine che potremmo definire come una versione accettabile di ciò che ha percepito; una risposta credibile agli stimoli provenienti dall’ambiente. Così, il ritratto nasce da un’immagine mentale e prende forma sul foglio solo dopo una rielaborazione tecnica di quell’immagine: il risultato non può sicuramente coincidere esattamente con il vero.

Quando con la pittura vogliamo riprodurre ciò che vediamo (anche con la buona volontà di farne una copia esatta) ci vediamo condizionati da quel processo mentale d’interpretazione della realtà e limitati dalle nostre abilità tecniche, con il risultato di poterci solo approssimare al vero. Per essere precisi, anche una fotografia digitale, costituita da pixel, è una riproduzione e consiste in una sintesi di un fatto reale; lo si vede se si ingrandisce fino a che un dettaglio risulti irriconoscibile. Anche una foto in bianco e nero non corrisponde alla realtà così come la percepiamo nell’ambiente naturale, a colori, e quindi ne è una interpretazione (scelta del soggetto, selezione con l’inquadratura, colore o b/n, post-produzione, ecc.).

Ad una mostra un visitante mi disse: «Fai dei quadri [Montagne Dipinte] che sembrano fotografie e fotografie che sembrano dipinti», cogliendo nel segno della questione.

Confronto tra una fotografia (a sinistra) e un dipinto (a destra):

 

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49 foto sott’acqua

Ci sono tanti modi di vivere la subacquea: è un’attività sportiva, ricreativa o professionale. Conosco apneisti che vanno a pesca, altri subacquei in cerca di relitti e siti archeologici e tanti fotografi specializzati. Io ho iniziato con l’apnea ma per alcuni problemi sono passato a fare solo immersioni con autorespiratore. C’è di bello che si può stare parecchio tempo là sotto e muoversi lentamente per vedere tutte le meraviglie di quel mondo. Ciò che piace a me è proprio quell’andare in giro senza sentire la forza di gravità, sentire solo il proprio respiro e guardare lontano verso il blu più oscuro.

Maldive, settembre 2016

Maldive, settembre 2016

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En 1996 se creó la plataforma Tallers Oberts del Poblenou (TOP) con el objetivo de abrir los talleres y los espacios de producción artística del Poblenou de Bracelona para darlos a conocer a sus vecinos. Al principio el evento fue organizado con formulas de autosugestión de los propios artistas, después por el FAD (2011-’14) y desde el pasado 2015 está gestionado por la plataforma de las entidades creativas Poblenou Crea, la cual impulsa varias acciones y programas para promover el trabajo artístico del Poblenou.

Durante estos 20 años (TOP16) las conexiones entre los artistas y el tejido asociativo del barrio han ido progresivamente reforzándose. Los TOP han contribuido a establecer un vinculo cada vez más cercano entre los artistas, los ciudadanos y las asociaciones que trabajan por el interés de la comunidad del Poblenou.

En la actualidad, gracias a la periodicidad del evento y a la activa y numerosa participación de los artistas, los TOP representan un momento de encuentro con el arte que atrae un publico cada vez más numeroso desde toda la ciudad de Barcelona.

En 2016 he participado a los TOP como integrante del colectivo artístico/activista P9Artiu (Julia Clay, Sulé Duc, Matteo Lencioni, Eva Sans). Nuestra exposición ha sido en en local Eix Pere IV de Can Ricart, en el recinto declarado patrimonio histórico-industrial donde se encuentra también el muy conocido centro de producción artística Hangar. Ha sido la ocasión para presentar en publico la maqueta de la aplicación web de geolocalización que estamos desarrollando.

Como artistas cada uno de nosotros ha instalado aquí sus obras: las esculturas “Deferrovell” de Solé Duc, los fotomontajes “Abans+Ara” de Julia, mis pinturas y también la performance “Cual es la mercadería más preciada hoy en día?”.

TOP16, Exposición P9Artiu

TOP16, Exposición P9Artiu. 16-18 settembre 2016

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