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Fotografia

Tempo fa ritrovai una cartelletta con diversi lavori fatti al liceo. Molti fogli, tante copie dal vero di nature morte, statue e figure umane. C’era anche un mio ritratto fatto da un compagno: un bel disegno ma poco somigliante all’originale, una buona approssimazione alla realtà ma non una copia fedelissima. Disegnando un modello, prima si tracciano le linee fondamentali e le forme più generali, poi si lavora sui dettagli e gli aspetti più singolari. Così facendo il mio amico, con questo processo creativo di generalizzazione e semplificazione, aveva tradotto sul foglio quella che era una sua personale versione di ciò che stava osservando. Si perché la percezione è condizionata da molti fattori (individuali e culturali) [1] e la capacità di riprodurre ciò che si osserva è limitata da certe doti artistiche. Perciò anche una “copia dal vero” è sempre un racconto parziale della realtà ed esprime una visione soggettiva, che a sua volta, lo spettatore giudicherà da un punto di vista personale.

Se accettiamo la considerazione che la realtà si costruisce nella mente, confermiamo il fatto che essa è solamente un riflesso di ciò che effettivamente accade all’esterno. Sappiamo che il cervello processa le informazioni acquisite attraverso i sensi per creare un’immagine che potremmo definire come una versione accettabile di ciò che ha percepito; una risposta credibile agli stimoli provenienti dall’ambiente. Così, il ritratto nasce da un’immagine mentale e prende forma sul foglio solo dopo una rielaborazione tecnica di quell’immagine: il risultato non può sicuramente coincidere esattamente con il vero.

Quando con la pittura vogliamo riprodurre ciò che vediamo (anche con la buona volontà di farne una copia esatta) ci vediamo condizionati da quel processo mentale d’interpretazione della realtà e limitati dalle nostre abilità tecniche, con il risultato di poterci solo approssimare al vero. Per essere precisi, anche una fotografia digitale, costituita da pixel, è una riproduzione e consiste in una sintesi di un fatto reale; lo si vede se si ingrandisce fino a che un dettaglio risulti irriconoscibile. Anche una foto in bianco e nero non corrisponde alla realtà così come la percepiamo nell’ambiente naturale, a colori, e quindi ne è una interpretazione (scelta del soggetto, selezione con l’inquadratura, colore o b/n, post-produzione, ecc.).

Ad una mostra un visitante mi disse: «Fai dei quadri [Montagne Dipinte] che sembrano fotografie e fotografie che sembrano dipinti», cogliendo nel segno della questione.

Confronto tra una fotografia (a sinistra) e un dipinto (a destra):

 

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49 foto sott’acqua

Ci sono tanti modi di vivere la subacquea: è un’attività sportiva, ricreativa o professionale. Conosco apneisti che vanno a pesca, altri subacquei in cerca di relitti e siti archeologici e tanti fotografi specializzati. Io ho iniziato con l’apnea ma per alcuni problemi sono passato a fare solo immersioni con autorespiratore. C’è di bello che si può stare parecchio tempo là sotto e muoversi lentamente per vedere tutte le meraviglie di quel mondo. Ciò che piace a me è proprio quell’andare in giro senza sentire la forza di gravità, sentire solo il proprio respiro e guardare lontano verso il blu più oscuro.

Maldive, settembre 2016

Maldive, settembre 2016

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“Montagne Dipinte”. Esposizione personale di pittura e fotografia.

5a edizione. Madonna di Campiglio (TN) ITALIA. In Piazza Righi 24 a Madonna di Campiglio, dal 7 al 21 agosto 2014. Con la collaborazione della Scuola Italiana Sci Nazionale-Des Alpes e Il Profumo di Campiglio.

Nella sala vengono esposti gli ultimi dipinti (colori acrilici su tela) e la serie fotografica “La pelle del Ghiacciaio”. Inoltre si possono acquistare il libro “La breve storia di un ghiacciaio” pubblicato dal Parco Naturale Adamello Brenta Edizioni e la rivista “L’Eco delle Dolomiti” (n. 14).

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Vi mostro alcune foto delle giornate di scialpinismo nel gruppo dell’Adamello, sui ghiacciai Presena, Pisgana e Pisganino.

Nella stagione invernale 2013-14 è caduta tantissima neve ed è stato bellissimo sciare su queste montagne in primavera!

Il percorso lo puoi trovare in un post anteriore, mentre altre foto le puoi vedere su Facebook.

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Appunti per la presentazione del libro “La breve storia di un ghiacciaio”, Parco Naturale Adamello Brenta Edizioni, marzo 2014, in occasione della serata di presentazione delle nuove guide del Parco, all’interno delle iniziative del Progetto Grande Guerra e Trentino ’14-’18.

[Articolo sull’edizione originale limitata 2012]

[Anteprima dell’edizione PNAB 2014]

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<< Si tratta di un libro che racconta un’escursione fatta pochi anni fa sul ghiacciaio del Mandron e che, nonostante io sia di Madonna di Campiglio, non avevo fatto prima.

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“Montagne Dipinte”. Esposizione personale di pittura e fotografia.

4a edizione. Madonna di Campiglio (TN) ITALIA. Sala espositiva Chalet Laghetto del Comune di Pinzolo, dal 28 dicembre 2013 al 12 gennaio 2014. Con il patrocinio del Comune di Pinzolo e la collaborazione de Il Profumo di Campiglio.invito Montagne Dipinte

Articolo pubblicato sulla rivista con distribuzione internazionale L’Eco delle Dolomiti, dicembre 2013 (anche su giudicarie.com)

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Matteo Lencioni: “Montagne Dipinte”

Matteo nasce nel 1973, quando la sua famiglia si stabilisce a Madonna di Campiglio. Studia a Milano, prima nel I° Liceo Artistico Statale e poi si laurea in Architettura al Politecnico. Successivamente si trasferisce a Barcellona ed oggi vive tra la Spagna e l’Italia.

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Semplici e quete, e lo ‘mperché non sanno

Progetto editoriale per un breve racconto fotografico ispirato alla Divina Commedia di Dante Alighieri.

Il Canto Terzo si svolge nell’Antipurgatorio, dove le anime dei negligenti attendono di poter iniziare la loro purificazione. Quando Dante e Virgilio giungono alla montagna del Purgatorio incontrano le anime degli scomunicati, che Dante paragona ad un gregge. L’incontro fortuito con le pecore al pascolo in alta montagna e il loro tipico comportamento, è stato il pretesto per creare una immaginativa illustrazione al racconto della Divina Commedia.

Testo e fotografie: introduzione, 17 fotografie e sintesi. Formato: 29,7×21 cm. Fotografie scattate sul sentiero di Madonna di Campiglio n.217, nel Parco Naturale Adamello Brenta.

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