15 anni fa [1999]

zeb1999Nel 1998, terminati gli studi, decisi di andare a vivere a Barcellona. Vivevo a Milano da 10 anni e dal ’92 avevo dipinto graffiti urbani (spray paint graffiti writing). Andare a vivere in un altro Paese, in una città che non conoscevo, fu un cambio di vita significativo che mi portò anche a lasciare il mondo della Street Art. Da allora ho iniziato a lavorare esclusivamente in studio.

[Versión PDF en castellano: Hace 15 años]

ZEB/ZEBZEB | ZEB. 1998, graffiti, Milano.

Inizialmente i lavori erano evidentemente influenzati dall’estetica del writing (vedi anche post anteriore). Le scritte erano sempre presenti. Successivamente le opere aquisirono un’identità meramente astratta.

Il writing ha in comune con l’astrazione il fatto di non avere come oggetto di studio la figura o altro soggetto utilizzato dalla pittura figurativa. In questo senso il lettering è stato il punto d’inizio di un percorso di ricerca sul colore e la forma sostanzialmente astratto. Se consideriamo le lettere come i segni nel modo della semiotica, il parallelismo con l’astrazione nel senso di espressione artistica risulta ancor più evidente. Le parole o le sole lettere presenti soprattutto nei primi dipinti rimandano a significati che appartengono al mondo delle idee e delle sensazioni piuttosto che a oggetti concreti.

L’evoluzione di questo approccio grafico è rappresentato dai lavori successivi nei quali, pur conservando l’uso della tecnica e dei materiali propri del graffitismo, è evidente la direzione della ricerca verso l’astrazione: quando i simboli si trasformano nei gesti che sono la “calligrafia” del “fare sulla tela” (faccio qui riferimento all’astrattismo lirico di Georges Mathieu).

Curiosamente la definizione di Charles Sanders Peirce del segno come “qualcosa che sta al posto di un oggetto, in riferimento a un’idea e in vista di un’altra idea cui dà origine in chi lo riceve” potrebbe anche sintetizzare il mio modo di intendere un quadro.

Nell’ottica del linguaggio quindi, considero che il contenuto di queste opere costituisca un racconto astratto, privo di simboli o caratteri comunemente condivisi, scritto con un lessico non riproducibile.

Ho anche usato 1999 come il mio pseudonimo di autore delle opere.

La galleria fotografica che segue mostra parte del lavoro di quel periodo: opere realizzate con vernici sintetiche, spray e smalti su cartoncino. Formati: 100x70cm, 70x50cm e 50x35cm.

 

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