Bravi bravissimi!!!

Il giorno del nostro primo incontro ho chiesto ai bambini di fare un disegno, un paesaggio di montagna. Gli ho chiesto di prendere un foglio bianco e di utilizzare il materiale che usavano di solito. Alcuni con i colori ed altri con i pennarelli, si sono messi all’opera. Tutti bravi. Hanno fatto un disegno di fantasia, con le montagne, il cielo, il prato e alcuni hanno aggiunto le piste da sci e qualche personaggio. Quasi tutti hanno anche disegnato un bel sole giallo in mezzo al foglio. Il corso Dipingo le Montagne nelle scuole elementari G. B. Righi di M. di Campiglio è parte di un progetto formativo più ampio che riguarda la conoscenza dell’ambiente nel quale ci troviamo e che si svolge attraverso varie discipline, come anche lo sci e la sicurezza in montagna, per esempio. La promotrice è l’attivissima professoressa Patrizia. Lo scopo specifico del corso di pittura è quello di stimolare l’abilità di osservazione e quindi la capacità di lettura dell’ambiente naturale.

Il corso è focalizzato alla pittura di paesaggio di montagna e si conclude con la realizzazione di un’opera dipinta su tela.

Per introdurre l’argomento ho mostrato alcuni miei quadri e in contemporanea ci siamo affacciati alla finestra per vedere e parlare di ciò che stavamo guardando. Credo che tra le altre, una cosa li abbia particolarmente colpiti: per effetto della prospettiva aerea le montagne in lontananza sono azzurre! Occhi sbarrati, silenzio in aula… Anzitutto le montagne non sono dei triangoli appesi al bordo superiore del foglio e in più solitamente ne vediamo alcune più vicine ed altre più lontane, che non sono marroni ma di un colore più chiaro. E poi, mica abbiamo sempre il sole di fronte a noi! Il passo successivo è stato quello di imparare una nuova tecnica per realizzare veri e propri quadri. Avremmo usato i pennelli e i colori acrilici per dipingere su tela. Anzitutto si sono dovuti cimentare con alcuni esercizi per capire come si formano le gamme dei colori a partire da quelli primari, ed anche per creare delle gradazioni di chiaro e scuro. Detto e fatto. I bambini non perdono tempo, vogliono imparare e non hanno bisogno di tante spiegazioni. Certamente non possono fare tutto da soli. Ci provano e quando hanno dubbi non esitano a chiedere l’aiuto del maestro. E l’importante è proprio il fatto che ci provano, non importa quanto sia difficile. Certo, mi sono sentito chiedere circa un milione di volte: “così va bene?”… Nella seconda parte del corso ci siamo invece dedicati a dipingere su tela. Qui non si trattava di lavorare di fantasia, ma piuttosto di utilizzare una ben precisa tecnica per realizzare un paesaggio reale (utilizzando delle fotografie). Così, con molto entusiasmo, abbiamo fatto prima il disegno a matita per poi coloralo. Ero consapevole che stavamo facendo qualcosa di molto difficile e, considerando che tutti i bambini, dalla prima alla quinta, avrebbero dovuto fare lo stesso lavoro, non sapevo cosa avrei ottenuto. Loro si sono impegnati nel fare il possibile, pensando in maniera razionale e applicando le conoscenze acquisite, ed il risultato è stato sorprendente. I dipinti rappresentano verosimilmente le montagne che possiamo vedere fuori casa e il grado di accuratezza del disegno è veramente alto.

A livello personale questa esperienza è stata proprio soddisfacente. A parte il fatto che i lavori sono riusciti veramente bene, aver parlato con i bambini, vederli collaborare e aiutarsi, averli aiutati e ricevere in cambio il loro riconoscimento ha reso questi incontri una lezione di felice e solidale convivenza. Il tutto è stato possibile grazie all’aiuto fondamentale delle sperimentate maestre Maura, Ivana, Anita, Laura e Arina. Tutti bravi, anzi, bravissimi!!!

[Relazione del corso]

[Corso di pittura “Dipingo le montagne” per le scuole primarie di Madonna di Campiglio.

Svolgimento in orario pomeridiano in 10 interventi di 2 ore cadauno (totale 20 ore) durante i mesi di gennaio, febbraio e marzo 2015.

Il corso ha la finalità di far conoscere agli allievi le modalità di rappresentazione dei paesaggi di montagna.

Proposito

La pittura è un esercizio mentale che esercita diverse abilità, come la concentrazione, la creatività e anche la capacità di osservazione. I bambini passano per diverse tappe creative, dallo scarabocchio fino alla definizione di immagini di carattere naturalistico. Nel corso si vuole dare a tutti la possibilità di realizzare o almeno simulare una rappresentazione verosimile, attraverso l’esercizio dell’osservazione e l’applicazione di una tecnica specifica.

Gli incontri si svolgono formando gruppi numerosi, almeno quanto possibile in termini logistici, costituiti da bambini di età diverse ed anche con caratteristiche personali diverse. Il proposito è quello di eliminare il più possibile le differenze presenti tra soggetti con diversi atteggiamenti e abilità nell’applicare le conoscenze acquisite. Inoltre si fomenta così anche il reciproco supporto e la collaborazione.

Un obiettivo del corso è quello di promuovere l’interesse per la pittura. Finite le lezioni, una volta appresa la metodologia che gli permette realizzare un vero e proprio quadro, è plausibile che i bambini avranno lo stimolo di realizzare anche autonomamente altri lavori.

L’esercizio della pittura è sicuramente un’attività molto utile alla crescita psicomotoria del bambino, in quanto consiste nella riproduzione tramite l’uso di strumenti specifici di un’immagine mentale. Favorisce lo sviluppo della motricità fine, in quanto si tratta di un lavoro di precisione che si realizza tramite la gestione e l’organizzazione di parecchi strumenti (i pennelli, l’acqua e il panno per la pulizia e l’asciugatura degli strumenti, la tavolozza e su di essa la disposizione dei colori che a sua volta vanno mescolati rispettando un preciso ordine).

Un altro aspetto positivo di questa attività è l’importanza che i bambini danno al proprio lavoro.

Svolgimento

– Per cominciare vengono mostrati e descritti alcuni quadri realizzati dall’insegnante. Vengono fatte alcune considerazioni generali sull’osservazione, la percezione e sulle metodologie di lavoro

– Poi vengono spiegati alcuni degli aspetti fondamentali della pittura, quali il disegno, la teoria del colore e la prospettiva

Durante questi incontri gli alunni partecipano formulando domande e risposte.

– Dopo le prime lezioni teoriche si inizia a far uso del materiale specifico (pennelli e colori acrilici su carta) per svolgere gli esercizi, utilizzando i colori primari. 1) Il disco cromatico di Itten 2) Le scale di luminosità e saturazione

– L’ultima fase è quella della realizzazione del quadro su tela. Vengono messe a disposizione degli alunni da 3 a 5 fotografie tra le quali poter scegliere quella da riprodurre. Vengono spiegate in modo più preciso le tecniche del disegno e di mescolanza dei colori. I bambini si organizzano in gruppi più piccoli in base al soggetto scelto e anche per facilitare la condivisione di alcuni strumenti. Guidati dagli insegnanti, portano a termine l’opera in almeno 8-10 ore.]

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