En 1996 se creó la plataforma Tallers Oberts del Poblenou (TOP) con el objetivo de abrir los talleres y los espacios de producción artística del Poblenou de Bracelona para darlos a conocer a sus vecinos. Al principio el evento fue organizado con formulas de autosugestión de los propios artistas, después por el FAD (2011-’14) y desde el pasado 2015 está gestionado por la plataforma de las entidades creativas Poblenou Crea, la cual impulsa varias acciones y programas para promover el trabajo artístico del Poblenou.

Durante estos 20 años (TOP16) las conexiones entre los artistas y el tejido asociativo del barrio han ido progresivamente reforzándose. Los TOP han contribuido a establecer un vinculo cada vez más cercano entre los artistas, los ciudadanos y las asociaciones que trabajan por el interés de la comunidad del Poblenou.

En la actualidad, gracias a la periodicidad del evento y a la activa y numerosa participación de los artistas, los TOP representan un momento de encuentro con el arte que atrae un publico cada vez más numeroso desde toda la ciudad de Barcelona.

En 2016 he participado a los TOP como integrante del colectivo artístico/activista P9Artiu (Julia Clay, Sulé Duc, Matteo Lencioni, Eva Sans). Nuestra exposición ha sido en en local Eix Pere IV de Can Ricart, en el recinto declarado patrimonio histórico-industrial donde se encuentra también el muy conocido centro de producción artística Hangar. Ha sido la ocasión para presentar en publico la maqueta de la aplicación web de geolocalización que estamos desarrollando.

Como artistas cada uno de nosotros ha instalado aquí sus obras: las esculturas “Deferrovell” de Solé Duc, los fotomontajes “Abans+Ara” de Julia, mis pinturas y también la performance “Cual es la mercadería más preciada hoy en día?”.

TOP16, Exposición P9Artiu

TOP16, Exposición P9Artiu. 16-18 settembre 2016

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P9Artiu, arte-activo -ES-

Todos sabemos cuanto es importante conocer nuestra historia pasada para entender como hemos llegado hasta aquí y tomar decisiones de cara al futuro. Conocer como vivían las generaciones que nos han precedido puede hacernos reflexionar sobre lo que tenemos hoy y también encontrar un sentido para muchos de los aspectos de la vida de nuestra época, así como de los cambios que progresivamente afectan a la vida a largo de nuestra existencia. Somos actores participes de la historia para los que vendrán.

En cada lugar, en cada momento, todos actuamos en función de nuestra memoria y consciente o inconscientemente tomamos aquellas decisiones que más se ajustan a nuestros deseos. Estamos aquí y hacemos lo que podemos gracias a muchas otras personas que han tomado decisiones antes que nosotros. Vivimos en el medio que nos hemos encontrado; actuamos en el entorno que nos han dejado, un espacio transformado del que podemos aprovechar los recursos y todo lo que otros han hecho antes de que nosotros aparecieramos por aquí.

Dentro de una ciudad los hombres han ido modificando el hábitat en función de sus exigencias impulsados por el espíritu evolutivo. Los pasos que la sociedad ha dado son consecuencias de la resolución de los conflictos entre las personas que han actuado en este proceso, tanto por la toma de decisiones dentro de un hogar y que repercuten pues en un numero mínimo de personas, cuanto por aquellas decisiones tomadas entre pocas personas cuyo efecto alcanza la mayoría de la población.

poblenou-artiu

El skyline de Plaça de les Glòries

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Ferragosto e Natale non sono due date qualsiasi del nostro calendario. Probabilmente molte persone le associano alle vacanze, o comunque a due momenti importanti dell’anno.

A Pinzolo in estate e a Campiglio d’inverno si tengono due significative mostre, nelle quali vengono esposti i lavori dei numerosi artisti che vivono nella Val Rendena.

La rilevanza di questo evento sta nel fatto che costituisce l’unico momento nel quale vengono mostrate insieme tutte le molteplici forme artistiche presenti sul territorio, dove gli artisti già affermati si incontrano con quelli più giovani e dove pittori e scultori condividono un ampio spazio per il confronto e la comunicazione con i residenti e gli ospiti di passaggio.

poster

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È vero che non è facile esprimere quello che si pensa, parlare di se stessi o raccontare la vita di qualcun’altro, perché c’è sempre il problema di far corrispondere ciò che si dice con la realtà. Anche quando si tratta dei propri pensieri, nella convinzione di non dire cose sbagliate, è logico accettare il fatto che si stanno trasmettendo solo dei punti di vista che non rappresentano verità assolute. Il pensiero è un prodotto elaborato, non naturale e quando viene raccontato viene irrimediabilmente viziato dal linguaggio o forma di comunicazione utilizzati. Un’idea potrebbe essere vera, ma non è detto che lo sia l’affermazione che la esprime.

Sono tanti i condizionamenti che agiscono sulla nostra persona, nel senso che tutto quello che abbiamo intenzione di fare alla fine è sostanzialmente l’espressione di desideri più che di fatti. Così, malgrado il nostro impegno, non sempre le premesse portano al risultato sperato. Raramente si verifica ciò che diciamo, essendo qualsiasi discorso sostanzialmente una proiezione di una realtà possibile. Il desiderio precede ogni azione e arrivo a dire che addirittura un fatto accaduto che custodiamo nella memoria -e lo raccontiamo- continua ad essere solo il riflesso di una pulsione che solo probabilmente si è compiuta.

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Io e il mio amico Sandro Vidi (2014)

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Quando andavo a scuola, almeno fino alle medie, il passare del tempo era scandito dal susseguirsi degli anni scolastici: l’”anno” iniziava e finiva tra settembre e giugno dell’anno – quello del calendario – successivo. Si perché funzionava così, prima andavi a scuola, poi facevi le vacanze e così via. Vivendo in un paese, anche d’estate passavo la maggior parte dell’anno con gli stessi amici, i compagni di classe. L’idea che avevo dell’anno del calendario civile (gregoriano) era qualcosa che avevo imparato a scuola, che certamente aveva una grande importanza per quello che succedeva a Natale e con l’Anno Nuovo, però non condizionava tanto la mia esistenza. Il passaggio da un anno all’altro non portava grandi cambiamenti.

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Poblenou Hàbitat Cratiu. Exposición colectiva de arte contemporáneo.

Desde el 11 de septiembre hasta el 10 de octubre 2015, de martes a sábado de 17 a 21h, exposición y actividades relacionadas en el magnifico espacio expositivo del Centre Cìvic Can Felipa del Poblenou.

cartel  /  Daniel Gasol  /  calendario  /  video

PHC Can Felipa

Exposición en Can Felipa

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Da sempre mi sono interessato all’arte, come autore e come fruitore; negli ultimi anni ho anche iniziato ad esporre le mie opere pittoriche. Visito musei e mostre per approfondire la conoscenza del passato e rimanere al corrente con degli sviluppi dell’arte contemporanea. Gestisco il mio lavoro in modo piuttosto intuitivo, secondo una certa idea dell’arte, soggettiva e non del tutto nitida e limitata, che si è andata formando negli anni fino a questo momento.

Rivolgendomi principalmente alla pittura, senza però separare il tema dal concetto generale, riporto qui alcune riflessioni personali sull’argomento.

[Matteo Lencioni. Riflessioni sull’opera d’arte.PDF] 

L’arte e l’artista

Capita frequentemente che parlando d’arte ci si riferisca a qualcosa che è strettamente connesso alla personalità dell’artista, che egli genera intimamente e realizza grazie alla sua spiccata creatività e che si manifesta come espressione delle passioni e delle riflessioni sul mondo del suo autore. In generale viene apprezzata quando “colpisce”, quando trasmette quel qualcosa in forma poetica ed “emoziona”.

cresta

Matteo Lencioni, Cresta, 2011

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